We were highlighted in Republica.it an Italian magazine.

Applicazioni che consentono di denunciare in diretta qualsiasi tipo di incuria o disservizio, dalle buche stradali ai rifiuti abbandonati. Ma anche social network pensati per rendere le città più vivibili, segnalando, ad esempio, tratti stradali poco sicuri o sistemi di illuminazione carenti. Dagli Stati Uniti all’Olanda, sono tantissime le città che negli ultimi anni hanno scelto di adottare gli strumenti del web 2.0 per creare un filo diretto tra cittadini e amministrazioni pubbliche. Il concetto è molto semplice: si vede qualcosa che non va, lo si fotografa e lo si “tagga” (così da localizzare geograficamente il “problema”); poi si invia la segnalazione tramite un sistema automatizzato. In alcuni casi, la tecnologia che supporta queste apps – il Geographic Information System (GIS) – è stata integrata con i sistemi di gestione del lavoro nei singoli uffici. La denuncia, dunque, inviata tramite computer o via smartphone, arriva direttamente a chi di competenza, senza il rischio del classico scarica-barile. Ciò che da noi sembra ancora surreale, in molte città statunitensi e in altre parti del mondo ha già preso il via. Ecco qualche spunto per sollecitare il senso civico da una parte, e la prontezza delle risposte dall’altro.

Read more on: http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/11/23/news/app_denunce-9429507/

Share: